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domenica 20 marzo 2011

L'ospedale

C'era una scala a chiocciola e un ambiente sporco poco illuminato da una finestrella a meta scale ..io indossavo un camice bianco da ospedale sporco e largo..e avevo un tavolino d'appoggio dove c'era un grande vassoio in acciaio e delle riviste di moda..sul vassoio erano sparsi pezzi di organi umani..ma tutto ciò mi sembrava normale..perche accanto c'era una sala operatoria dove eseguivano degli interventi.. Il capo chirurgo era piccolo brutto indossava un camice verde, con le guance scavate e aveva la faccia di un mio ex capo che io non sopportavo e nonostante nella realtà avesse avuto sempre un aspetto curato, mi ricordo che sua moglie puzzava sempre di un fetido sudore e questo mi faceva pensare che anche lui fosse una persona lurida e disgustosa..Aveva sempre un modo viscido di parlare e approcciare le persone e questo l'aveva mantenuto anche nel mio sogno..Su e giù per le scale giravano “colleghe” di lavoro ma stranamente loro indossavano costumi appariscenti di ballerine da cabaret piene di strass e di pagliette .. Io temevo per qualche ragione la presenza del mio capo e ricevo ad un certo punto l'ordine di chiamare un meccanico in quanto l'intervento che stavano eseguendo nella sala operatoria non riuscivano a portarlo a buon fine. Mi ricordo che presi la rivista di moda e la sfogliai per trovare il telefono di questo meccanico o idraulico (non ricordo bene) e mentre usavo un enorme telefono portatile, che sembrava piuttosto una radio trasmittente che veniva usata durante la guerra e che spesso si vedono in questi film sulla seconda guerra mondiale, mi chiedevo a cosa servisse e perche mi era stato detto di chiamarlo a nome mio non a nome del mio capo perche, senno, non sarebbe venuto..
Dopo la chiamata stavo cercando di guardare fuori dalla finestrella per vedere se e quando sarebbe arrivato..Fuori era una bella giornata di sole, primaverile, e una distesa come un parco giochi per bambini con giostre e panchine e un grande prato verde, ma era pieno di persone malate e anziani che passeggiavano o stavano in gruppi e sembravano allegri..il parco era affiancato da una stradina stretta e trafficata da macchine di lusso e ombreggiata da grandi alberi verdi, che dividevano l'edificio dal parco.. In attesa, mentre stavo guardando fuori dalla finestra il mio capo si avvicina a me con la sua solita aria viscida e mi parla mentre mi abbraccia lentamente.. Non so cosa mi ha detto ma diceva cose dolci e mi bacia..Io mi lascio trasportare ma avevo sempre dentro il timore verso di lui, e il timore che le altre mie colleghe potessero vedermi in quella circostanza..Mi guardavo preoccupata in giro tra un bacio e l'altro..Le sue parole erano rassicuranti anche se non ricordo che cosa mi diceva e nonostante la sensazione di repulsione che provavo prima per lui e timore, i suoi abbracci mi piacevano..Mi sentivo morbida e languida tra le sue braccia e siamo saliti fino in cima e stando seduti per terra, in cima alle scale a chiocciola aspettavamo l'arrivo del meccanico..Nel fra tempo sulle scale salgono le ballerine e si fermano nella loro salita a guardarmi mentre mi baciavo con questo mio capo, fulminandomi con lo sguardo..Io impaurita mi ritiro mentre il capo parlava con loro e le diceva cosa dovevano fare..Sentivo addosso il loro sguardo pesante e preoccupata per le conseguenze, visto che sono stata sorpresa in questo atteggiamento..
Lui mi rassicurava che non sarebbe successo niente ma nello stesso momento intravedo da lontano nella finestrella, una macchina di lusso, nera, che si ferma di sotto..scendo velocemente le scale e l'autista vestito con una divisa elegante fa scendere il nostro uomo che si portava a presso una piccola valigetta quadrata ..che faceva paura.. Con grande professionalità e molto irritato sale velocemente le scale ed io lo seguo ..Non ha l'aspetto di un chirurgo penso sembra piuttosto un killer professionista.. Arrivata alle porte della sala operatoria lui entra ma io resto fuori..Anche il mio capo resta fuori..ma mi dice di portare il grande vassoio di acciaio con gli organi, dentro. Io lo prendo ma mentre mi dirigo verso la porta penso a come potrei salvarmi in quanto ne sono quasi certa che appena entrata mi avrebbe uccisa..Guardo la piccola rampa metallica delle scale e penso di buttarmi giù di li appena consegno il vassoio..Comunque prosseguo con calma e cerco di non far trasparire le mie paure..Spingo le porte che si aprono alla texana ed entro nella sala operatoria dove attorno al lettino ci sono diversi dottori con camici verdi e mascherine, macchiati di sangue..Il nostro uomo e vestito con un smoking nero e occhiali scuri..aveva inn mano una pistola con un lungo silenziatore e in quel istante capì che mi avrebbe uccisa..Sono uscita con calma dopo aver posato il vassoio con gli organi, e quando le porte si sono chiuse alle mie spalle mi sono buttata giù dalla rampa ..Di sotto mi sono rialzata di corsa e ho attraversato la stradina con il pensiero di confondermi con la folla di vecchi e malati che passeggiavano nel parco..Tutti quantì indossavano luridi camici bianchi, come il mio e pigiami quindi pensai che sarebbe stata una buona idea.. stavo correndo ma non riuscivo a guardare avanti e vedevo solo la terra sotto i miei piedi di come se stessi inciampando ..Talvolta mi giravo per guardare dietro di me e vedevo un grosso leone inferocito che con enormi salti stava per raggiungermi..Il terrore mi dava la forza di correre e riesco a stento entrare in un ospedale (un edificio che sapevo nel mio sogno che fosse un ospedale ma non ne aveva l'aspetto) dall'altra parte del parco..Apro le grosse porte di vetro e mi trovo davanti un lungo corridoio largo e alto illuminato abbondantemente da grosse finestre sulla parte destra e da porte chiuse dalla parte destra ..sembrava il corridoio di una scuola o di un albergo abbandonato..Nel mio sogno avevo la sensazione che se arrivo in fondo al corridoio sono salva..Ogni volta che mi giro, durante la corsa, vedo il leone più grande di me che fa un ultimo salto su di me, ma non fermandomi dalla mia corsa, mi accorgo che anch'io ho sempre un passo di vantaggio quindi non vengo messa sotto da lui..La porta in fondo al corridoio e sulla sinistra, e davanti a me oramai ma sto calcolando il tempo di apertura della porta stessa che mi toglie il vantaggio, e appena apro la porta, mi lancio fuori ma sento il peso della zampa del leone che mi butta giù a terra...e nello stesso momento penso che sono finita...Cerco di rigirarmi almeno con la pancia in su..e mentre la sua zampa mi prende per il collo come fosse una mano umana, io guardo il cielo e sento l'erba verde e fine sotto le mie mani, e un senso di pace mi invade ad un tratto il corpo e la mente..Il cielo e cosi sereno e azzurro..mi sembra di perdermi avvolta di quell'azzurro..sento l'odore di primavera e di erba..e su di me sento solo il peso della bestia che mi sta soffocando ma non lo vedo realmente..E cosi mi sveglio di colpo con quel senso di pace e benessere che quell'azzurro abbia lasciato in me.. in me..la mia coniglietta che morde le sbarre della sua gabbia perche è giorno e vuole uscire..Mi alzo sorridendo e le apro la porta..heheh penso che magari era lei che mi inseguiva durante il mio sogno ma solo per farmi due coccole ed io la vedevo come un leone..:-)

domenica 27 febbraio 2011

stanotte..

Stanotte ho sognato una cosa sconnessa..come al solito direi.. Mi trovavo in una stazione e dovevo cambiare un treno ma dovevo cambiare anche la stazione ferroviaria..praticamente la dove finiva questa immensa stazione iniziava un'altra ..esterna..adiacente a questa, a forma di L, che affiancava delle colline con tanto di piante esotiche grosse ed ombreggianti ...proprio come fosse un ambiente tropicale..Ma il treno era irraggiungibile perche era fermo sul binario molto più lontano dalla stazione..L'ambiente mi era famigliare di come se avessi già visto questi posti ..avevo moltissimi bagagli e la corsa per prendere questo treno era molto dura..C'era poca luce fuori ...come se fosse verso sera oppure il cielo nuvoloso...o forse per via di questa zona e di questa stazione infossata tra le colline...a stento riesco a raggiungerlo mentre sta partendo già..All'interno, il treno era come un lungo salotto con delle comode poltrone e sofà con tanti comodi cuscini decorati in velluto ..Ricordo che ho sonno ma sto girovagando da una carrozza all'altra ..da un salotto all'alto..la disposizione dei divanetti e delle poltrone ricorda la disposizione dei normali posti all'interno dei treni ma questo spazio e molto più largo più ampio e più comodo..Ricordo di aver già viaggiato su questi treni nei miei sogni..Trovo finalmente un divano con tanti cuscini che solo a guardarli mi viene sonno..e dico ad un mio compagno di viaggio di fianco di svegliarmi se possibile una fermata prima..provo a ricordarmi il nome della fermata ma non mi viene in mente..So che dovrebbe essere Cerignola ..ma mi vengono in mente altre parole e mi tocca a raccontare una storia realmente accaduta quando dovevo scendere a Bisceglie e giusto a questa fermata dovevo telefonare a qualcuno che mi doveva venire a prendere..ma io mi sono addormentata poco prima e non ho mai chiamato..Raccontandola cosi mi viene anche il nome in mente e quindi lo dico..pero il mio chiodo fisso e il mio pensiero è solo il fatto che con questo racconto ho rubato del tempo prezioso al mio sonno...in quanto non ho molto tempo per dormire e la destinazione del mio viaggio è il mio posto di lavoro..quindi non potrò più dormire appena arrivata...Potrò dormire solo un ora..
Ricordo che il viaggio e passato in un lampo..mi sentivo più stanca di prima quando il mio compagno di “poltrona” mi ha svegliato..Sono scesa... sto entrando in un immenso mercato...coperto o forse è notte già..ci sono molte bancarelle strette lunghe e collegate.. che vendono gioielli a basso costo, sigarette e birra alla spina..ma alcune vendono di tutto alcune solo uno di questi prodotti..L'ambiente è molto intimo e raffinato nonostante la disposizione a file da mercato e quasi tutte le venditrici sono poco vestite o nude.. ma mi sembra tutto normale..Chiedo info al bancone centrale, trascinando i miei bagagli..Il bancone sembra una specie di negozietto ambulante di chi vende panini nelle fiere di paese o nei mercati ma la merce e diversa..e le vetrine non fanno vedere panini imbottiti ma bigiotteria e stecche di sigarette..Spiego alla commessa che sono venuta per un lavoro stagionale e lei mi spiega mentre mi accompagna alla mia postazione che posso scegliere io i prodotti che voglio vendere..Mi manca l'entusiasmo e mi sento stanca ma la seguo con soddisfazione pensando che sarà comunque un lavoro migliore di quello che facevo a casa mia.. Resto in una specie di costume da bagno ..e mi viene dato un collare da indossare collegato con delle viti ad un tubo circolare trasparente che mi collega ad una specie di rete con tutte le altre venditrici..
Scelgo di vendere un solo tipo di sigarette e gioielli ..Non parlo con nessuno e non faccio domande, apro con calma le mie valige e i miei bagagli e all'interno e pieno di orecchini e anelli che devo vendere..Ci sono espositori sul mio pezzo di bancarella e nonostante il mio collare collegato al tubo trasparente mi posso spostare in libertà fino all'armadio che mi viene assegnato..per mettere dentro la mia roba.. Sono la penultima della mia fila e l'armadio sta alla fine della fila..è un armadio in rovere scuro, elegante..All'interno però e pieno di asciugamani e lenzuola ben ordinate..è identico ad un armadio che aveva mia madre a casa mia da piccola..e immagino che in alto, come faceva mia madre, su una mensola, dietro le cose che stavano davanti dovevo mettere i miei gioielli ..La tipa sulla mia destra alla fine della fila, vende sigarette e birra in fusto..ma i fusti sono grandi in vetro, e stanno sopra la sua bancarella...è più vivace di me..e ha molti clienti che si fermano a comprare la sua roba..Nessuno sosta, tutti prendono e vanno via..lei mi dice che è cosi che funziona in un night club..Immagino che le hostess o le ballerine devono essere più verso il centro..L'ambiente è come quello di una fiera e noi tutte le commesse siamo collegate a questo tubo trasparente che nell'insieme forma una specie di rete che fornisce plasma e anima la fiera..Immagino che la mia spossatezza derivi da questo fatto...ma non solo..la mia allegra collega mi dice che per tutto il periodo del lavoro non andremmo mai a dormire ..ma non sa dirmi quanto dura...questo me lo diceva mentre io esprimevo il mio desiderio di voler dormire..perche mi sentivo stanca.. Non si dorme mai..qui dentro non vedremmo mai il giorno e non sapremo quand'è..non sentiremo mai la stanchezza che ci possa far' crollare perche siamo collegati a questo tubo che succhia e ridistribuisce plasma all'intera platea per farla stare bene e in piedi per tutta la durata...comunque mi rassicurava che la sensazione si stanchezza presto sparirà quando mi sarò integrata completamente.. I miei espositori di anelli e orecchini venivano toccati di continuo dalle passanti..belle donne,con lunghi abiti da sera... spesso accompagnate di maschi eleganti che compravano tutto ciò che volevano loro..ma spesso mentre provavano le cose cadevano a terra...ed io non le raccoglievo perche mi è stato detto che non ha importanza, ciò che viene perso non viene calcolato ...di come se la sola mia presenza fosse abbastanza per farmi guadagnare lo stipendio..e allora capisco il perche ...forse per via dell'energia che ci viene risucchiata e distribuita a tutti..Infatti noto spesso che alcuni gioielli cadono a terra...ma la terra c'è solamente sotto le nostre postazioni...Nei passaggi c'è la moquette grigia come negli alberghi o nella passerelle..quindi bastano due passi indietro e sei sulla moquette..
Comincio a sentirmi meglio e allora penso di piegarmi tra una vendita e l'altra di cercare la roba caduta alla base della mia bancarella, nella terra...scavando appena con le dita ..venivano fuori cose che luccicavano..ossia cose cadute dalla mia bancarella ma anche di chi stava prima di me..e mi decido tra un cliente e l'altro di scavare …
Ogni anello o paio d' orecchini costava 5 euro..ed io pensai che tutta la roba ritrovata avrei potuto venderla ed intascarmi i soldi ..in quanto il motivo per cui ero lì tra l'altro, era anche quello di vendere la mia roba che non usavo più..La prima cosa che ho visto in terra tra un cliente e l'altro scavando era un mio anello d'argento antico (anche in realtà è un mio anello) con le pietre d'ambra rosso scuro..e anche nel sogno pensai che 5 euro sono pochi per una cosa cosi bella e rara ma anche troppi per qualcosa che non viene mai usata..
Scavavo solo tra un cliente e l'altro perche mi si sporcavano le mani di terra bagnata e le mani le dovevo usare per presentare la mia roba..non stava bene presentarsi con le unghie sporche..Per fortuna quasi tutti tra quelli che compravano chiedevano anche le sigarette che io non avevo..e dovevo spostarmi facendo il giro da sinistra per superare altre 5-6 bancarelle, fino al bancone centrale e prendere una stecca delle sigarette che mi mancavano..(tutti compravano a stecche, nessuno prendeva un pacchetto soltanto)..cosi strada facendo avevo tempo di ripulirmi le mani con un fazzoletto..
Cosi mi sono messa a scavare e mi sono accorta che anche indietreggiando nella zona ricoperta dalla moquette per il passaggio c'erano sepolti orecchini e anelli...nella moquette ...Ho trovato addirittura un paio di orecchini bizzarro di tessuto blu con stelline e strass blu scuro e lunghi da coprire i seni.. e mentre stavo ripulendo di terra e di polvere per poter mettere in vendita quella roba e stavo valutando con la mia collega di bancarella, il guadagno della roba ritrovata, ..la sveglia del mio ragazzo mi ha svegliato.. e cosi mi sono svegliata con questa sensazione addosso, di sentirmi parte integrante di un organismo ancora più grande.....bhe,,una sensazione pesante che mi ha reso di malumore fino alle prime ore del mattino...

martedì 15 febbraio 2011

Benvenuti..

 Se la scienza è razionale, il sogno è irrazionale per definizione. Per i nostri antenati ma anche oggi giorno per molti di noi, il sogno era un mezzo per aprire una finestra su una dimensione divina, capace di svelare il futuro, o per metterci in contatto con persone scomparse dalla nostra vita reale..o che dobbiamo ancora incontrare..Per me invece è un modo di evadere dalla mia routine in quanto non ricordo mai di aver sognato cose che avrei potuto fare anche nella realtà, o che avrei mai visto da qualche parte o letto in qualche libro...
 Ho deciso cosi di condividere i miei fantastici sogni,in un diario che posso leggere quando voglio e non soltanto io, in quanto si sa, dopo un po si dimenticano, si perdono e non resta più alcuna traccia e mi dispiacerebbe..A volte sono belli, a volte sono animati e pieni di azione, a volte sono tenebrosi..ma tutti sono sempre fantastici..
 Nella mitologia greca i sogni venivano inviati dal dio del sonno Hypnos (per i romani Somnus) o da Morpheus, da Phobetor gli incubi..ma credo che i miei vengono sempre da Phantasos (il dio dei sogni totalmente irreali..deriva anche la parola fantasia)..
  Se non vi siete annoiati fino qui sicuramente non potete più d'ora in poi correre questo rischio.
  grazie della vostra visita...a più tardi.