C'era una scala a chiocciola e un ambiente sporco poco illuminato da una finestrella a meta scale ..io indossavo un camice bianco da ospedale sporco e largo..e avevo un tavolino d'appoggio dove c'era un grande vassoio in acciaio e delle riviste di moda..sul vassoio erano sparsi pezzi di organi umani..ma tutto ciò mi sembrava normale..perche accanto c'era una sala operatoria dove eseguivano degli interventi.. Il capo chirurgo era piccolo brutto indossava un camice verde, con le guance scavate e aveva la faccia di un mio ex capo che io non sopportavo e nonostante nella realtà avesse avuto sempre un aspetto curato, mi ricordo che sua moglie puzzava sempre di un fetido sudore e questo mi faceva pensare che anche lui fosse una persona lurida e disgustosa..Aveva sempre un modo viscido di parlare e approcciare le persone e questo l'aveva mantenuto anche nel mio sogno..Su e giù per le scale giravano “colleghe” di lavoro ma stranamente loro indossavano costumi appariscenti di ballerine da cabaret piene di strass e di pagliette .. Io temevo per qualche ragione la presenza del mio capo e ricevo ad un certo punto l'ordine di chiamare un meccanico in quanto l'intervento che stavano eseguendo nella sala operatoria non riuscivano a portarlo a buon fine. Mi ricordo che presi la rivista di moda e la sfogliai per trovare il telefono di questo meccanico o idraulico (non ricordo bene) e mentre usavo un enorme telefono portatile, che sembrava piuttosto una radio trasmittente che veniva usata durante la guerra e che spesso si vedono in questi film sulla seconda guerra mondiale, mi chiedevo a cosa servisse e perche mi era stato detto di chiamarlo a nome mio non a nome del mio capo perche, senno, non sarebbe venuto..
Dopo la chiamata stavo cercando di guardare fuori dalla finestrella per vedere se e quando sarebbe arrivato..Fuori era una bella giornata di sole, primaverile, e una distesa come un parco giochi per bambini con giostre e panchine e un grande prato verde, ma era pieno di persone malate e anziani che passeggiavano o stavano in gruppi e sembravano allegri..il parco era affiancato da una stradina stretta e trafficata da macchine di lusso e ombreggiata da grandi alberi verdi, che dividevano l'edificio dal parco.. In attesa, mentre stavo guardando fuori dalla finestra il mio capo si avvicina a me con la sua solita aria viscida e mi parla mentre mi abbraccia lentamente.. Non so cosa mi ha detto ma diceva cose dolci e mi bacia..Io mi lascio trasportare ma avevo sempre dentro il timore verso di lui, e il timore che le altre mie colleghe potessero vedermi in quella circostanza..Mi guardavo preoccupata in giro tra un bacio e l'altro..Le sue parole erano rassicuranti anche se non ricordo che cosa mi diceva e nonostante la sensazione di repulsione che provavo prima per lui e timore, i suoi abbracci mi piacevano..Mi sentivo morbida e languida tra le sue braccia e siamo saliti fino in cima e stando seduti per terra, in cima alle scale a chiocciola aspettavamo l'arrivo del meccanico..Nel fra tempo sulle scale salgono le ballerine e si fermano nella loro salita a guardarmi mentre mi baciavo con questo mio capo, fulminandomi con lo sguardo..Io impaurita mi ritiro mentre il capo parlava con loro e le diceva cosa dovevano fare..Sentivo addosso il loro sguardo pesante e preoccupata per le conseguenze, visto che sono stata sorpresa in questo atteggiamento..
Lui mi rassicurava che non sarebbe successo niente ma nello stesso momento intravedo da lontano nella finestrella, una macchina di lusso, nera, che si ferma di sotto..scendo velocemente le scale e l'autista vestito con una divisa elegante fa scendere il nostro uomo che si portava a presso una piccola valigetta quadrata ..che faceva paura.. Con grande professionalità e molto irritato sale velocemente le scale ed io lo seguo ..Non ha l'aspetto di un chirurgo penso sembra piuttosto un killer professionista.. Arrivata alle porte della sala operatoria lui entra ma io resto fuori..Anche il mio capo resta fuori..ma mi dice di portare il grande vassoio di acciaio con gli organi, dentro. Io lo prendo ma mentre mi dirigo verso la porta penso a come potrei salvarmi in quanto ne sono quasi certa che appena entrata mi avrebbe uccisa..Guardo la piccola rampa metallica delle scale e penso di buttarmi giù di li appena consegno il vassoio..Comunque prosseguo con calma e cerco di non far trasparire le mie paure..Spingo le porte che si aprono alla texana ed entro nella sala operatoria dove attorno al lettino ci sono diversi dottori con camici verdi e mascherine, macchiati di sangue..Il nostro uomo e vestito con un smoking nero e occhiali scuri..aveva inn mano una pistola con un lungo silenziatore e in quel istante capì che mi avrebbe uccisa..Sono uscita con calma dopo aver posato il vassoio con gli organi, e quando le porte si sono chiuse alle mie spalle mi sono buttata giù dalla rampa ..Di sotto mi sono rialzata di corsa e ho attraversato la stradina con il pensiero di confondermi con la folla di vecchi e malati che passeggiavano nel parco..Tutti quantì indossavano luridi camici bianchi, come il mio e pigiami quindi pensai che sarebbe stata una buona idea.. stavo correndo ma non riuscivo a guardare avanti e vedevo solo la terra sotto i miei piedi di come se stessi inciampando ..Talvolta mi giravo per guardare dietro di me e vedevo un grosso leone inferocito che con enormi salti stava per raggiungermi..Il terrore mi dava la forza di correre e riesco a stento entrare in un ospedale (un edificio che sapevo nel mio sogno che fosse un ospedale ma non ne aveva l'aspetto) dall'altra parte del parco..Apro le grosse porte di vetro e mi trovo davanti un lungo corridoio largo e alto illuminato abbondantemente da grosse finestre sulla parte destra e da porte chiuse dalla parte destra ..sembrava il corridoio di una scuola o di un albergo abbandonato..Nel mio sogno avevo la sensazione che se arrivo in fondo al corridoio sono salva..Ogni volta che mi giro, durante la corsa, vedo il leone più grande di me che fa un ultimo salto su di me, ma non fermandomi dalla mia corsa, mi accorgo che anch'io ho sempre un passo di vantaggio quindi non vengo messa sotto da lui..La porta in fondo al corridoio e sulla sinistra, e davanti a me oramai ma sto calcolando il tempo di apertura della porta stessa che mi toglie il vantaggio, e appena apro la porta, mi lancio fuori ma sento il peso della zampa del leone che mi butta giù a terra...e nello stesso momento penso che sono finita...Cerco di rigirarmi almeno con la pancia in su..e mentre la sua zampa mi prende per il collo come fosse una mano umana, io guardo il cielo e sento l'erba verde e fine sotto le mie mani, e un senso di pace mi invade ad un tratto il corpo e la mente..Il cielo e cosi sereno e azzurro..mi sembra di perdermi avvolta di quell'azzurro..sento l'odore di primavera e di erba..e su di me sento solo il peso della bestia che mi sta soffocando ma non lo vedo realmente..E cosi mi sveglio di colpo con quel senso di pace e benessere che quell'azzurro abbia lasciato in me.. in me..la mia coniglietta che morde le sbarre della sua gabbia perche è giorno e vuole uscire..Mi alzo sorridendo e le apro la porta..heheh penso che magari era lei che mi inseguiva durante il mio sogno ma solo per farmi due coccole ed io la vedevo come un leone..:-)
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